TC coronarica: come si svolge?

Le arterie coronarie sono le vene che dall’aorta si estendono sull’intera superficie del cuore irrorandolo di ossigeno. Monitorarne lo stato di salute significa salvaguardare la salute dell’intero organismo in quanto  l’occlusione delle coronarie causa l’insufficiente nutrimento del muscolo cardiaco e potrebbe condurre all’infarto.

La TC coronarica, nota anche come coronaro TC o TAC cardiaca, è l’esame di imaging non invasivo con cui è possibile analizzare con precisione la struttura delle coronarie, verificare che non siano occluse o intervenire tempestivamente.   

Quando si ricorre alla TC coronarica

In genere si esegue una TC coronarica nei casi in cui esami come prova da sforzo o elettrocardiogramma non abbiano dato modo al medico di giungere a una diagnosi definita. Vi si ricorre soprattutto quando si sospetta la presenza di coronaropatie dovute a ostruzione, alterazioni anatomiche di aorta e coronarie, emboli, vasculite coronarica. 


Come si esegue

È possibile eseguire una TAC coronarica con contrasto oppure senza, ma in entrambi i casi il paziente viene fatto distendere su un lettino e introdotto all’interno del macchinario apposito. Al passaggio dei raggi X attraverso il corpo, la macchina invia segnali al computer, che li rielabora producendo un fermo immagine del cuore: sono così visibili tutti i particolari della struttura cardiaca. La procedura dura dai 20 ai 30 minuti circa. 

In caso di TAC coronarica con contrasto, è molto importante seguire le indicazioni del proprio medico alla preparazione all'esame. In generale, alcuni giorni prima della data concordata, ci si deve sottoporre ad analisi del sangue in modo da accertare la corretta funzionalità di fegato e reni, che consentirà all’organismo di smaltire il liquido di contrasto. È necessario evitare di ingerire cibi solidi per almeno 6 ore prima di sottoporsi all’esame, durante il quale verrà somministrato un farmaco a base di iodio per via endovenosa. La TAC coronarica con contrasto è indicata quando si deve verificare la presenza di ostruzioni, in quanto identifica con grande rigore il vaso sanguigno interessato e l’eventuale gravità della patologia. 

Se viene invece eseguita una TAC coronarica senza mezzo di contrasto, solitamente per visualizzare possibili depositi di calcio all’origine di una sclerotizzazione, non è necessario avviare alcuna preparazione particolare.

Grazie all’evoluzione tecnologica, è inoltre possibile sottoporsi a TAC coronarica con macchinari che producono immagini 3D in alta definizione e richiedono dosi minori di liquido di contrasto, a vantaggio della precisione e del benessere del paziente.
Per maggiori informazioni, vai alla pagina dedicata: 
TC Coronarica 
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