La prevenzione urologica inizia dalla famiglia

Gli uomini tendono a trascurare la propria salute urologica recandosi dallo specialista solo quando compaiono dei sintomi. Il disagio a parlare di questo genere di disturbi andrebbe tuttavia superato, perché la prevenzione è l’unica strategia per tutelarsi dalle patologie specifiche dell’uomo, fin dalla giovane età. La famiglia, e in particolar modo il papà, può giocare un ruolo importante per la salute dei ragazzi già in età adolescenziale, magari anche grazie alla condivisione del tema fra padri e figli.

Non solo prevenzione del tumore della prostata: i disturbi urologici possono essere di vario tipo, come problematiche minzionali, anomalie anatomiche, disfunzioni sessuali. Ecco perché è importante educare i giovani alla figura dell’urologo, come una presenza costante e “normale” nella vita, esattamente come avviene con il ginecologo per le donne.
Le ragazze quasi sempre dopo la prima mestruazione vengono accompagnate dalla madre a fare una visita ginecologica. Allo stesso modo anche i ragazzi, durante la pubertà, dovrebbero essere accompagnati a una prima visita urologica o andrologica: un evento decisamente meno frequente. 

Il ruolo della famiglia nella prevenzione urologica

La famiglia ha un peso preminente nella salute urologica dei ragazzi. Infatti da un lato c’è l’aspetto genetico, per il quale i figli di padre con diagnosticato tumore alla prostata dovrebbero prestare grande attenzione a controllare periodicamente il proprio stato di salute; dall’altro lato, la famiglia può avviare i ragazzi alla prevenzione, accompagnandoli alla prima visita urologica in età adolescenziale, facendo cadere un tabù dannoso, e educandoli a curare l’alimentazione e lo stile di vita. 

L’alimentazione nella prevenzione urologica 

Ciò che aiuta a prevenire le patologie urologiche è anche una corretta alimentazione: nelle popolazioni orientali, che mangiano meno grassi saturi e carne, l’incidenza del tumore della prostata è infatti più bassa che nelle popolazioni che mangiano grassi e carboidrati complessi.
La dieta mediterranea è una dieta equilibrata e può aiutare a ridurre i fattori di rischio, sebbene la propensione genetica a sviluppare il tumore della prostata non possa essere del tutto controllata né eliminata attraverso lo stile di vita. 
Un dato, questo, che rafforza il ruolo dei controlli specialistici periodici come strumenti di prevenzione.
 
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