Al Maria Cecilia Hospital si parlerà di “Rischio cardiovascolare e relative Terapie”

L’evento formativo rivolto a Medici di Medicina Generale e Specialisti in Cardiologia è in programma il 17 marzo nella struttura di Cotignola.

Nell’ambito del progetto “he (ART) - Aggiornamenti sul Rischio cardiovascolare e relative Terapie”, il 17 marzo si svolgerà presso l’Aula Magna del Maria Cecilia Hospital Cotignola un evento fomativo-educazionale. Rivolto a Medici di Medicina Generale e Specialisti in Cardiologia, l’evento pone l’accento sull’aderenza alle terapie per il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, con particolare attenzione alla cura dell’ipertensione arteriosa e dell’ipercolesterolemia.

Oggi possiamo affermare che non è corretto affrontare il profilo di rischio di un individuo sulla base di ogni singolo fattore riscontrabile. La contemporanea presenza di più fattori in una stessa persona fa sì che il rischio complessivo di questo soggetto non sia rappresentato soltanto dalla loro somma, ma dal fatto che i singoli fattori di rischio agiscono sinergicamente, potenziandosi l'uno con l'altro. I soggetti con comorbidità per ipertensione e dislipidemia presentano un alto rischio per le malattie cardiovascolari, che può essere efficacemente contrastato dalla terapia, tenendo ben presente che l'aderenza alle terapie prescritte rappresenta un fattore importante per il raggiungimento degli obiettivi, anche se spesso è un aspetto sottovalutato.

I benefici delle terapie finalizzate alla normalizzazione della pressione arteriosa e al mantenimento di bassi livelli di colesterolemia sono ormai comprovati e di notevole impatto clinico-sanitario.

Prendiamo a paradigma l’ipertensione arteriosa. Numerosi trial clinici hanno dimostrato come la riduzione dei livelli di pressione sanguigna si associa con una significativa riduzione nell’incidenza di stroke, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco e insufficienza renale, indipendentemente dall’età, razza e sesso delle popolazioni studiate.

La terapia antipertensiva dovrebbe essere, di regola, mantenuta indefinitamente, ma riscontri dalla pratica clinica hanno sollevato preoccupazioni sull'elevato grado di trattamenti non ottimali, e di non aderenza alla terapia, che vanifica l'efficacia di questi trattamenti. Negli studi, i tassi di sospensione della terapia antipertensiva vanno dal 5 al 10% per anno, con riscontri nella pratica clinica fino al 50-60% nei primi sei mesi. L'aderenza alla terapia è stata associata al miglioramento dei valori pressori, riduzione dei ricoveri e costi sanitari inferiori. Studi più recenti sull'aderenza alla terapia antipertensiva dopo infarto miocardico, suggeriscono che i benefici della terapia basata sulle evidenze sono mediati più degli effetti dei farmaci, che dall'adozione di stili di vita più salutari, che contraddistinguono spesso il comportamento di chi segue rigorosamente la terapia prescritta.

Per quello che risulta al momento, è stata posta meno attenzione alla comprensione di come la mancata aderenza alla terapia antipertensiva possa condizionare l'insorgenza di eventi cardiovascolari nei soggetti che non li hanno ancora subiti. Un bello studio italiano pubblicato nel 2009 si è prefissato di descrivere l'aderenza alla terapia antipertensiva, e la sua associazione con le terapie associate, le comorbidità ed il rischio cardiovascolare.

L’incontro del 17 marzo, rivolto principalmente – ma non solo – ai medici di medicina generale, rappresenta la gradita occasione di invitare ancora una volta i rappresentanti della medicina del territorio al Maria Cecilia Hospital per fare il punto sull’argomento oggi cruciale dell’aderenza alla terapia, fattore chiave che determina il successo degli interventi preventivi per la riduzione del rischio cardiovascolare. Relatori dell’evento saranno il dott. Stefano Bosi, Responsabile dell’U.O. di Cardiologia del Maria Cecilia Hospital, la dott.ssa Rita Conti ed il dott. Marco Baldelli, dirigenti medici nella stessa U.O., e il dott. Arrigo Cicero, che opera presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia applicata dell’Università di Bologna.

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