Disponibile in Farmacia il primo farmaco generico a base di Omega-3

D’ora in avanti la prevenzione cardiovascolare con farmaci a base di acidi grassi polinsaturi costera’ il 30% in meno. E’ infatti disponibile in farmacia il primo farmaco generico a base di ‘omega 3′, con concentrazioni di principio attivo superiori all’85%, come i farmaci originatori. Per assumere la quantità di Omega-3 di cui avremmo bisogno al giorno dovremmo mangiare circa mezzo chilo di pesce, possibilmente azzurro, meglio se non fritto. Uno sforzo enorme, tanto per il nostro stomaco quanto per le nostre finanze. Il nostro organismo non è in grado infatti di produrre Omega-3, quindi dobbiamo ricorrere oltre che a una dieta equilibrata agli appositi integratori o eventualmente farmaci di marca che attualmente hanno un prezzo più elevato rispetto al generico IBSA. L’ Omega-3 offre una efficace prevenzione cardiovascolare, grazie ai preziosi oli estratti dal pesce, forse più conosciuti come integratori, da tempo al centro dell’interesse del mondo scientifico per i loro effetti documentati da una serie di osservazioni epidemiologiche e cliniche. Luigi Tavazzi, Direttore Scientifico di GVM Care & Reasearch ha collaborato allo studio di questo farmaco e aggiunge la sua testimonianza “Lo studio GISSI Prevenzione, Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell'Infarto Miocardico, ha valutato la prevenzione dell’infarto cardiaco testando l’efficacia degli Omega-3. I risultati sono positivi e convincenti. La mortalità veniva ridotta in modo significativo soprattutto la morte improvvisa (ridotta di circa 50%), che rappresenta un rischio connaturato nei pazienti con malattia coronarica. Un’evidenza forte, perché fondata su una casistica molto numerosa, 11.324 pazienti, e un lungo periodo di osservazione che portò all’inclusione del farmaco tra i rimedi raccomandati dalle linee guida della Società Europea di Cardiologia. Inoltre, gli Omega-3 sono stati valutati attraverso uno studio, il più vasto mai condotto a livello internazionale, per la terapia dello scompenso cardiaco. Questa sindrome è in crescita costante negli ultimi decenni, in parallelo con l’aumento dell’età media e il cumularsi di comorbidità negli anziani e costituisce una delle spese più cospicue che la sanità pubblica debba affrontare. Il GISSI-HF (HF sta per heart failure, scompenso cardiaco) ha arruolando 6.975 pazienti e anche in questo caso i risultati sono stati incoraggianti: l’uso degli Omega-3 ha ridotto l’incidenza degli eventi cardiovascolari mortali e le ospedalizzazioni portando all’inclusione del farmaco nelle linee guida della Società europea di cardiologia”, conclude Tavazzi. Che le azioni protettive degli acidi grassi polinsaturi siano valide lo dimostra anche il fatto che l’Aifa, attraverso le note 13 e 94, ne ha disposto la somministrazione gratuita in caso di ipertrigliceridemia familiare, iperlipemia familiare combinata, o con insufficienza renale moderata e grave e in prevenzione secondaria entro un anno dall’infarto del miocardio.
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