Tecniche di diagnostica: TAC e Risonanza Magnetica. Cosa vuol dire quando parliamo di Slice e Tesla?

Le tecniche di diagnostica per immagini sono utilizzate in campo medico per studiare alterazioni nella struttura anatomica dei tessuti. Le più note sono sicuramente ecografia e radiografia, basate rispettivamente sull’uso di ultrasuoni e raggi X. Oltre queste, l’imaging diagnostico comprende altre tecniche. Andiamo ad analizzare meglio TAC e Risonanza Magnetica: vediamo in cosa consistono e quali sono i loro campi di applicazione.
 
La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) utilizza i raggi X per ottenere immagini tomografiche (cioè di fette o strati corporei) di una sezione trasversale del corpo. Agli esordi, si acquisiva un singolo strato per volta. Il progredire della tecnologia ha portato alle TAC multislice in cui, con una sola scansione, si acquisisce un numero multiplo di strati, riducendo significativamente i tempi di esame. All’inizio erano 4 strati, poi 8, 16 e così via fino ad arrivare agli attuali 128 (in alcuni casi anche 320 strati).
 
Quali sono i campi di utilizzo?

Campi tradizionali di impiego: neurologico, scheletrico, toracico, addominale e ginecologico. La TAC è indicata anche per lo studio di:
  • Apparato urinario (Uro TAC);
  • Grosso intestino (Colon TAC virtuale);
  • Arterie coronarie (Cardio TAC).
 
Le caratteristiche:
  • Ridotto tempo di esecuzione dell’esame;
  • Capacità di ricostruire sezioni del corpo anche al di sotto del mm;
  • Dose di raggi X assorbita dal paziente proporzionale al tempo dell’esame
  • Non è invasiva


La Risonanza Magnetica (RM) si basa sull’applicazione di un elevato campo magnetico esterno a cui gli atomi che compongono organi e tessuti rispondo emettendo un segnale. Tale segnale (onda radio) viene acquisito ed elaborato dal computer per riscostruire l’immagine della struttura analizzata.

Sulla base dell’intensità del campo utilizzato, misurata in Tesla (T), gli apparecchi di RM si distinguono in:

  • Alto campo (≥ 1,5 T)
  • Medio campo (0,5 – 1 T)
  • Basso campo (≤ 0,5 T)

Quali sono i campi di utilizzo?

La RM permette di studiare diversi distretti corporei con un focus sui tessuti molli: sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale), torace, addome, articolazioni, sistema scheletrico e articolare, muscoli.
 
Le caratteristiche:
  • Esame  innocuo per l’organismo (non usa radiazioni ionizzanti);
  • Eccellente risoluzione di contrasto per tessuti molli;
  • Non è invasiva.

Oggi sono disponibili anche apparcchiature con un gantry (la cavità interna del macchinario) che permette un notevole comfort per il paziente e riduce di molto i problemi legati alla claustrofobia e agli attacchi di panico in spazi chiusi.

 
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