Vitamina B3, uno “spazzino” per le arterie

Che cosa è

La Vitamina B3 è nota anche come niacina o Vitamina PP (Pellagra Preventiva), oltre a essere presente negli alimenti, può essere prodotta anche in maniera autonoma dal corpo umano usando il triptofano, un aminoacido presente che si trova in pesce, carne e formaggi magri. Questo aminoacido è fondamentale per il benessere psichico perché coinvolto nella produzione della serotonina, ormone che svolge un’azione rilassante sull’umore e sull’equilibrio mentale

E’ idrosolubile, resistente al calore, alla luce e all’aria. La dose giornaliera è di 14 mg/g per le donne e 18 mg/g per gli uomini.

Con l'aiuto della Dott.ssa Sara Piazza, Dietologa a Ravenna Medical Center abbiamo approfondito questa vitamina. 

A che cosa serve

La Vitamina B3 è anche conosciuta come Vitamina PP per il ruolo fondamentale che ha ricoperto, anni fa, nella cura della pellagra, patologia caratterizzata da bolle, pustole sulla pelle, diarrea e insonnia, sviluppata dalle popolazioni del Sud Africa che consumavano esclusivamente alimenti a base di mais. 

Oggi le vengono riconosciute diverse proprietà, come:
  • depurare l’organismo dalle sostanze tossiche, agendo come attivatore del Glutatione, sostanza prodotta dal corpo umano in grado di contrastare l’ossidazione cellulare
  • ridurre i livelli di colesterolo
  • favorire la vasodilatazione e riattivare la circolazione
  • svolgere un’azione rilassante, perché l’organismo, usando il triptofano, ricava serotonina l’ormone del benessere

Dove è presente

La niacina è contenuta in molti alimenti sia di origine vegetale che animale. Le fonti più ricche sono: lievito di birra, carni bianche, fegato di manzo, pesce, in particolare tonno, pesce spada e salmone, legumi, semi e cereali. E’ presente, ma in quantità minori, anche in verdure a foglia verde, tè e caffè.

L’organismo, inoltre, ha la capacità di trasformare il triptofano in Vitamina B3, pertanto il consumo di alimenti ricchi di questo aminoacido, come i latticini, sono in grado di sopperire a un eventuale deficit di niacina con la dieta.

Carenza: che cosa provoca 

In passato nei paesi in via di sviluppo la sua carenza era piuttosto comune e provocava una patologia denominata pellagra. Oggi grazie a un’alimentazione varia ed equilibrata questa patologia è assai rara. 

Tuttavia la trasformazione industriale del cibo, il consumo eccessivo e prolungato di alimenti raffinati, bevande dolcificate e zucchero bianco, possono determinare, gradualmente, perdite di Vitamina B3 nell’organismo. Anche alcol e fumo ne impediscono una corretta assimilazione.

La somministrazione di alcuni farmaci antitumorali e antibiotici come l'isoniazide possono interferire con il metabolismo della niacina. Anche un disturbo come la diarrea, se non di breve durata, o quando è sintomo di patologie infiammatorie croniche intestinali come il Morbo di Crohn o la colite ulcerosa, può provocare un malassorbimento di questa vitamina. 

Una carenza di vitamina B3 potrebbe manifestarsi con:
  • insonnia
  • irritabilità 
  • ansia
  • mal di testa 
  • nausea 
  • perdita generale del tono muscolare 
  • cattiva digestione
  • stanchezza 
  • inappetenza 
  • eruzioni cutanee
  • ulcerazioni delle mucose della bocca 
  • diarrea
  • vomito

Eccesso: che cosa provoca

Se assunta nelle quantità sopra indicate la niacina non provoca alcun effetto dannoso, dosi maggiori (da 2-6 grammi il giorno) possono invece causare:
  • dolori addominali 
  • prurito
  • pressione arteriosa bassa 
  • peggiorare i sintomi legati alle allergie
  • diarrea
  • gotta, eccesso di acido urico nel sangue 
  • danni al fegato 
 Si possono verificare reazioni avverse se si assume la Vitamina B3 insieme ai farmaci:
  •  per la gotta: possono diminuirne l’efficacia
  •  anticoagulanti e anti-piastrinici: possono aumentare il sanguinamento 
  •  anti-ipertensivi: potrebbero potenziarne l'effetto con il rischio di abbassare troppo la pressione (ipotensione) 
  • per il diabete: possono interferire con il controllo della glicemia

Un’alleata per l’apparato cardiovascolare

Grazie ad un suo componente, l’acido nicotinico, la Vitamina B3 può essere di aiuto, in presenza di alti livelli di trigliceridi (grassi che circolano nel sangue favorendo la formazione di placche aterosclerotiche) e colesterolo

Da uno studio condotto dal PRCA (Comitato per la Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell’Agenzia Europea dei Medicinali) è emerso che l’acido nicotinico, utilizzato come trattamento alternativo o aggiuntivo, può essere in grado di far diminuire la quantità di questi grassi nel sangue nei casi in cui la terapia medica, con statine o fibrati (farmaci per abbassare i livelli di trigliceridi), non è sufficiente.

Inoltre può avere anche la capacità di far aumentare i livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL) cioè il colesterolo buono” che funge da spazzino delle arterie ripulendole dalle lipoproteine a bassa densità (LDL) cioè dal “colesterolo cattivo”.

La niacina favorisce, anche, la vasodilatazione grazie al suo potere antinfiammatorio e per la produzione di istamina, sostanza che favorisce la dilatazione dei capillari. In questo modo si diminuiscono i livelli di pressione arteriosa e si migliora la funzionalità dell’apparato circolatorio. Riattivare la circolazione significa ridare tono alle pareti dei vasi sanguigni impedendo la formazione di vene varicose e cedimenti che possono rallentare e ostacolare lo scorrimento del sangue.
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