Schiena del golfista: cos’è, perché si chiama così, quali sono i rimedi
La
schiena del golfista è un disturbo che affligge il 35 % dei professionisti e il 55% di dilettanti che praticano questo sport, dati che emergono da uno studio condotto dai ricercatori del Barrow Neurological Institute in Arizona.
Il mal di schiena è localizzato soprattutto nella
regione lombo-sacrale, la zona più critica per il golfista perché ripetutamente sollecitata dalla forza di torsione dello
swing, ossia quell’insieme di movimenti in avanti che il giocatore di golf compie con la mazza per colpire la pallina.
Durante lo swing la schiena è sottoposta a continue tensioni e torsioni innaturali per la zona lombare, infatti, la biomeccanica di questo tratto non è adatta al movimento di rotazione. Il movimento dello swing esercitata una notevole forza compressiva diretta sui dischi vertebrali, che vanno incontro a
degenerazione così come tendini, muscoli e legamenti.
Quali sono sintomi e i rimedi per il mal di schiena del golfista?
Dobbiamo innanzitutto specificare che il mal di schiena non è una patologia, ma bensì un insieme di sintomi che ci indicano che una delle strutture sopra elencate è lesionata. Il quadro clinico e il trattamento differiscono a seconda della struttura interessata:
- Il colpo della strega, “blocco” lombare acuto a seguito dello swing, è caratterizzato da immobilizzazione della schiena e irrigidimento della muscolatura. Il sintomo principale è un dolore improvviso, molto forte, nella regione lombare che si protrae al fianco, all’inguine e alla gamba. In questo caso il medico prescrive antidolorifici e raccomanda l’assoluto riposo.
- In caso di trauma o sforzo a livello del tratto dorso lombare o ernia inguinale, con dolore che si manifesta nella regione inguinale, si può intervenire con le manipolazioni. Quest’ultimo trattamento, insieme alle infiltrazioni, può essere utilizzato anche quando a essere interessato dal blocco, è il segmento D12 L1 tratto vertebrale, che consente i movimenti di torsione dorso-lombare, o la quarta e quinta vertebra (L4, L5).
- Nell’ernia discale, che si accerta con una risonanza, il paziente riferisce un dolore intenso alla schiena e alle gambe, con difficoltà sia nella deambulazione sia nei movimenti degli arti inferiori. In questo caso si interviene con antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti e dopo la fase acuta, con autotrazioni o ozonoterapia.
- Nei traumi o sforzi dei legamenti del bacino, con dolore che peggiora a riposo e migliora con il movimento, il trattamento consigliato è la proloterapia, tecnica rigenerativa, non chirurgica, che utilizza infiltrazioni di glucosio per irrobustire capsule articolari, tendini, cartilagine e legamenti. Questa metodica si applica anche in caso di problematiche a carico dei legamenti ileo-lombari che collegano il bacino alla colonna vertebrale.
Per evitare, o per lo meno ridurre, le problematiche dorso-lombari legate a questo sport è importante seguire un programma di preparazione che comprende: movimenti di swing per rafforzare e aiutare il busto a essere più flessibile,
esercizi di stretching, prima e a fine gara per aumentare l’elasticità muscolare e
torsioni a vuoto o movimenti rotatori per sciogliere il fisico.
Sembrerà scontato ma, per diminuire il rischio di infortunarsi, effettuare un buon riscaldamento è fondamentale. Scaldare le articolazioni, i muscoli ed i tendini permetterà a questi di esser pronti per effettuare lo swing senza problemi. Iniziando subito con un movimento brusco invece, si causa uno stress importante al fisico, che per difendersi si irrigidirà maggiormente.
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