Il caldo influenza le disfunzioni della tiroide?

Più di un miliardo di persone nel mondo (di cui sei milioni in Italia) soffrono di disfunzioni della tiroide, la ghiandola del sistema endocrino che secerne gli ormoni regolanti il metabolismo. Ma questi ormoni sono anche connessi alla termoregolazione del corpo, ovvero alla stabilità della temperatura. Ecco perché chi è colpito da patologie della tiroide è particolarmente sensibile ai cambiamenti di clima e di temperatura ambientale.

 

La tiroide e la sua funzione

Sotto il pomo di Adamo si trova una piccola ghiandola, in genere non visibile sotto la pelle. È la tiroide, produttrice degli ormoni tiroidei. Questi hanno un’influenza fondamentale su diverse funzioni dell’organismo umano: favoriscono la produzione di proteine, aumentano la quantità di ossigeno usato dalle cellule e incidono su frequenza cardiaca, rapidità nel bruciare le calorie, crescita, salute della pelle, fertilità, digestione e naturalmente termoregolazione.

La tiroide può però essere interessata da due patologie causate da un’attività errata:
  • ipertiroidismo, quando la ghiandola produce ormoni tiroidei in eccesso. Bisogna fare attenzione a sintomi come perdita di peso con aumento di appetito, insonnia, tremori, ansia
  • ipotiroidismo, quando invece la tiroide secerne pochi ormoni tiroidei. Fra i sintomi vi sono un aumento di peso anomalo, stanchezza, stipsi, caduta dei capelli, frequenza cardiaca rallentata.
Il primo passo per prevenire eventuali patologie della tiroide è l’utilizzo fin dall’infanzia di poco sale ma iodato. Lo iodio è infatti l’elemento essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei.

 

Le disfunzioni della tiroide: chi colpiscono?

Anche se gli uomini non sono immuni dalle disfunzioni tiroidee, sono certamente le donne a soffrirne maggiormente. Il forte legame fra genere femminile e questa ghiandola è dovuto anche al ruolo degli ormoni tiroidei nella gravidanza. Le statistiche più recenti dicono che circa nel 70% delle donne non vengono diagnosticate le patologie della tiroide, che costituiscono anche una causa molto diffusa di aborto spontaneo. Durante la gravidanza è fondamentale il buon funzionamento della tiroide, in quanto un’eventuale problematica può influire sulla salute della futura mamma e sullo sviluppo del bambino. Nei casi più seri, una disfunzione alla tiroide può anche essere la causa di infertilità. È quindi importante tenere sotto controllo la situazione degli ormoni tiroidei e affrontare l’eventuale alterazione con la terapia opportuna.

 

Come agisce il caldo sulle disfunzioni tiroidee

Gli sbalzi termici sono nemici dei soggetti ipertiroidei e ipotiroidei: i primi risentono in modo particolarmente del forte caldo, poiché la produzione eccessiva di ormoni fa sì che si alzi la temperatura corporea, con una conseguente sudorazione elevata. Chi invece soffre di ipotiroidismo è sì più intollerante al freddo, ma durante i caldi estivi, che incidono sulla pressione arteriosa, potrebbe anche sperimentare stanchezza e affaticamento.

 

La prevenzione estiva per gli ipertiroidei

I soggetti ipertiroidei in genere evitano le località di mare, a causa dello iodio presente nell’aria: ma non ci sono controindicazioni, a patto di seguire le cure opportune. Molto sta nella dieta, che deve essere povera di iodio. Dovrebbero quindi evitare sale iodato, cibi salati, ma anche crostacei, frutti di mare e alghe, che contengono iodio in grandi quantità. È bene inoltre non consumare sostanze eccitanti e irritanti, come alcol, caffè e fumo, che possono condizionare negativamente i sintomi dell’ipertiroidismo. L’ideale è invece un’alimentazione a base di verdure, in particolare cavoli, ravanelli e broccoli, affiancati da legumi e frutta secca.

 

La prevenzione estiva per gli ipotiroidei

Le caratteristiche delle mete balneari favoriscono gli ipotiroidei, grazie a umidità, temperature, vento ed esposizione al sole. Per agevolare l’attività della tiroide, dovrebbero preferire limoni e fichi, usare regolarmente sale iodato e scegliere cibi contenenti vitamina A e B. Per favorire l’apporto di iodio, per loro sono indicati proprio crostacei, frutti di mare, alghe e pesce azzurro, così come frutta e verdura provenienti dalle coste. Anche l’idratazione è essenziale per raggiungere il corretto apporto quotidiano di iodio. E non bisogna dimenticare l’attività fisica, soprattutto in spiaggia: è sufficiente camminare o correre per una mezz’ora circa.

 

Non solo alimentazione: i cosmetici

In estate, complice una maggior esposizione del corpo, si fa solitamente più uso di creme e cosmetici per il corpo, soprattutto dedicati al trattamento anti-cellulite. Ma bisogna fare attenzione alla loro composizione chimica: alcuni di questi prodotti contengono iodio, presente anche in farmaci per dimagrire, integratori minerali, lozioni per capelli, olii e sali da bagno. Tutte le sostanze iodate applicate dall’esterno alterano l’equilibrio degli ormoni tiroidei, con la possibilità di dare origine a noduli o ipertiroidismo indotto. Per questo è importante confrontarsi con il proprio specialista sui prodotti da utilizzare, con la lista degli ingredienti sempre pronta.

 
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