Il burden del caregiver

Chi si prende cura di persone disabili, malate o anziane, vive un peso emotivo dovuto alle responsabilità, al timore di non essere all’altezza del compito, alla mancanza di svago e tempo libero, alla solitudine. Questa situazione emotiva è definita burden del caregiver. Assistere persone non autosufficienti, fronteggiare patologie e crisi, stanca chi fa assistenza, fino a portarlo, in molti casi, a un vero e proprio burnout psicofisico.

Chi è il caregiver

I caregiver sono tutti coloro che assistono persone del tutto o parzialmente non autonome, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Esistono caregiver professionali, ma nella maggior parte dei casi l’onere dell’assistenza ricade all’interno delle famiglie.
Frequentemente i caregiver sono donne anziane che assistono i mariti, o figli che si ritrovano a svolgere una funzione parentale verso i genitori non più in grado di provvedere alla famiglia, o fratelli, madri e padri di persone con disabilità fisica o mentale. Tra loro, anche minori per i quali la situazione è ancora più delicata.
Queste persone sono sottoposte al “burden del caregiver”: letteralmente è il peso emotivo di chi fa assistenza. Si tratta di uno stress continuo, cronico, che può evolvere in una situazione disfunzionale, detta burnout.

Dal burden al burnout

Quando non è possibile condividere la responsabilità tra membri della famiglia, allora il burden ricade su un singolo e diventa difficile da gestire, poiché rischia di diventare un impegno a tempo pieno che esclude i necessari momenti di socialità e defaticamento per periodi di tempo molto lunghi. Se non viene trovato un modo per alleggerire il peso emotivo, il burden può sfociare in un vero e proprio burnout.

Il burnout del caregiver

Il burnout è uno stato di esaurimento psicofisico nel quale si incorre quando si è stimolati da stress continui e ininterrotti. Si manifesta in vari modi, sia sulla sfera psicologica che su quella fisica del caregiver:
  • irritabilità, cattivo umore, senso di colpa, senso di inutilità
  • perdita del sonno e/o dell’appetito
  • difficoltà a concentrarsi
  • problemi dell’umore con tendenza all’ansia e alla depressione
  • sintomatologie gastrointestinali
  • calo delle difese immunitarie
Si tratta di una condizione complessa, alla quale bisogna far fronte supportando il caregiver che sostiene il peso dell’assistenza del familiare. Per affrontare lo stress al quale inevitabilmente il caregiver va incontro e dal quale spesso è impossibile esimersi, c’è  bisogno di supporto psicologico per rafforzare la resilienza e imparare a gestire le emozioni negative. La psicoterapia, infatti, può aiutare chi fa assistenza a affrontare in maniera più serena e consapevole il suo difficile compito.
In alcuni casi, lo specialista può prescrivere l’uso di antidepressivi o ansiolitici per aiutare il caregiver a fronteggiare le fasi acute di burnout.


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