Siamo già entrati nel futuro con la tecnologia più avanzata

Tratto dal libro “Verso e-Health 2020 – Casi di successo italiani ed esperienze internazionali”, di Pasquale Tarallo, edito da “Gruppo 24 Ore” nel febbraio 2012.

“Il Gruppo Villa Maria” - A cura di Ettore Sansavini, Presidente

Parte 3 – Tornando invece all’utilizzo della tecnologia in ambito medico-sanitario, va in primo luogo segnalato che ogni anno GVM Care & Researchn destina importanti risorse per nuovi progetti innovativi di interesse strategico, oltre che per aggiornare le grandi macchine presenti nelle proprie strutture. In quest'ottica sono stati creati dei poli tecnologici che operano grazie all’utilizzo di sofisticati macchinari d’ultima generazione.

Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ad esempio, utilizza lo Sterotaxis e il Philips Ingenia. Il primo è un sistema per la navigazione magnetica dei cateteri di ablazione in aritmologia unitamente al sistema di mapping cardiaco MediGuide basato sul principio dell’uso di un campo magnetico per la localizzazione di qualsiasi oggetto delle dimensioni di alcuni millimetri all’interno del cuore o delle arterie. Questa tecnologia consente di raggiungere con maggior precisione i bersagli malati all’interno del cuore: la navigazione verso i bersagli viene guidata da un display come quello utilizzato dai topgun nelle guerre moderne. Tale sistema – che rientra in un progetto di collaborazione con i centri  di ricerca tecnologica in Israele – è l’unico ad essere installato in Italia e il secondo al mondo. Philips Ingenia è invece un macchinario per l'esecuzione di immagini diagnostica in risonanza magnetica con una focalizzazione particolare in ambito cardiologico.

A Bologna presso il Villa Torri Hospital è stato recentemente rinnovato l'intero parco macchine, comprendente una NMR, una Tac e un Angiografo di ultima generazione. Questo miglioramento della piattaforma tecnologica, in anteprima assoluta europea grazie ad una partnership stipulata con Toshiba in qualità di Gruppo di riferimento italiano per le ultime novità nel campo delle grandi apparecchiature e delle applicazioni innovative, si innesta nell’alveo delle attività di Technology Assessment che GVM Care & Research vuole promuovere anche attraverso quelle soluzioni non ancora sul mercato italiano che potranno divenire nel prossimo futuro la realtà di diagnostica e trattamento sanitario di riferimento. Fra questi citiamo: il trattamento focalizzato ad ultrasuoni con guida a risonanza magnetica; l'integrazione di ultrasuoni e cateterismo cardiaco; la diagnostica di laboratorio portatile; la tele-cardiologia e la telemedicina internazionale.

Infine, merita un’attenzione speciale il polo di Aritmologia del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, guidato dallo scienziato Carlo Pappone, pioniere negli interventi salvavita ad alta tecnologia per le aritmie e gli scompensi cardiaci. Si tratta di un progetto dedicato non solo alla diagnosi e alla cura delle malattie aritmologiche, ma anche allo sviluppo di nuove tecnologie volte a semplificare le terapie attualmente in essere. Per la prima volta tecnologie molto complesse comunicano fra loro senza fili e sono ordinate in un ambiente architettonicamente disegnato su misura. Gli operatori lavorano in sale operatorie in cui gli spazi sono pensati affinché medici, infermieri, ricercatori e scienziati possa agevolmente comunicare ed interfacciarsi con le macchine. A Cotignola sono attive tre sale operatorie, di cui una dedicata ai sistemi di navigazione, una per la robotica e una per gli interventi ibridi. In esse avviene la ricostruzione in dettaglio delle camere cardiache e del sistema elettrico di conduzione del cuore nelle tre dimensioni dello spazio. Tali sistemi lavorano all’interno di campi elettrici e campi magnetici opportunemente creati per ottenere livelli di precisione assoluta, sia nella navigazione che nel raggiungimento di siti patologici, microscopici, da raggiungere all’interno del cuore. Sistemi fluoroscopici magnetici ed elettrici comunicano per la prima volta come unità integrate e non più indipendenti una dall’altra. Super computer coordinano l’attività delle macchine e degli operatori, l’ambiente è dotato di pannelli elettrostatici. Più che di sale operatorie si tratta di ambienti in cui è stato integrato il meglio delle tecnologie esistenti, ma soprattutto si esplorano nuovi orizzonti per l’applicazione di nano tecnologie alla cura delle patologie aritmiche, non solo su base anatomica macroscopica ma anche molecolare. Il centro è collegato attraverso satelliti e reti internet specializzate con alcuni importanti centri di ricerca mondiali. Tali comunicazioni consentono la riparazione, ma anche lo sviluppo delle macchine anche a distanza di migliaia di chilometri. I software e i componenti vengono continuamente monitorati da centri remoti, con l’obiettivo di migliorarne le capacità tecnologiche di precisione e di velocità. Le sale operatorie sono circondate inoltre da ampi ambienti che consentono agli osservatori di vedere in tempo reale il funzionamento di tali tecnologie sui pazienti. In definitiva si tratta di un vero e proprio laboratorio del futuro!

In conclusione, ritengo che l’e-Health sia ormai parte integrante dello scenario della sanità nel nostro Paese e sono orgoglioso di rappresentare, tramite le strutture del Gruppo che dirigo, un importante avamposto delle sperimentazioni più innovatrici e all’avanguardia.

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