Patologie della prostata: le tecnologie per la diagnosi e il trattamento

Il Movember è un evento annuale, che si svolge per tutto il mese di novembre, per la sensibilizzazione sulla patologie prostatiche.
La prevenzione attraverso controlli periodici è molto importante in questo ambito, perché aumenta la possibilità di arrivare a una diagnosi precoce del tumore della prostata e di altre problematiche. Questo goal migliora a sua volta le prospettive di successo delle terapie.

Ma quali sono le tecnologie più innovative, utilizzate per la diagnosi e il trattamento delle patologie prostatiche? 

Le tecnologie per la diagnosi delle patologie della prostata

1.Ecografia prostatica transrettale e ecografia testicolare o scrotale

L’ecografia è un esame indolore e non invasivo utilizzato per la prevenzione e la diagnosi del tumore della prostata.Per quanto concerne l’ecografia transrettale, è idonea a identificare patologie di natura tumorale o variazioni anomale nella dimensione della prostata.Anche l’ecografia esterna ai testicoli e/o allo scroto può essere utile per la diagnosi del tumore della prostata, ma consente di individuare anche l’epididimite e altre patologie infiammatorie;

2.La risonanza magnetica multiparametrica

La RM multiparametrica è una tecnologia non invasiva che si basa sulla radiofrequenza. Il nome indica che consente di valutare più parametri nell’indagine della ghiandola prostatica, come la morfologia, l’afflusso di sangue, la densità delle cellule ecc. Viene utilizzata soprattutto in caso di PSA alterato o per individuare i casi da sottoporre a biopsia, onde evitare procedure invasive non necessarie. Di conseguenza, rappresenta una tecnologia dirimente per la diagnosi precoce del tumore della prostata;

3.La biopsia fusion

La biopsia fusion è un tipo di biopsia che si basa sulle immagini ecografiche endorettali e quelle prodotte dalla RM multiparametrica. Come la biopsia tradizionale, ha lo scopo di prelevare delle cellule prostatiche sospette, da sottoporre a esame istologico per confermare la diagnosi. Però risulta meno invasiva perché i movimenti sono più precisi. Anche la probabilità di falsi negativi è ridotta.

Le tecnologie impiegate per il trattamento

1.Il laser

Il laser è una tecnologia impiegata nel trattamento di diverse patologie urologiche e risulta molto utile anche per le patologie della prostata.
Il laser a olmio è utilizzato per l’adenoma prostatico, l’ipertrofia prostatica benigna e per i tumori superficiali del pene e le lesioni precancerose.
Il laser a tullio è più potente e sebbene risulti molto prezioso nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna, può essere utilizzato anche per rimuovere e vaporizzare le lesioni tumorali.

2.L’Echolaser

L’Ecohlaser è una tecnologia innovativa per il trattamento non chirurgico dell’ipertrofia prostatica benigna e del tumore della prostata. L’azione del laser è combinata a quella dell’ecografia, in questo modo è possibile visualizzare real-time gli effetti del raggio sulle lesioni tumorali e eventualmente intervenire anche in aree limitrofe potenzialmente coinvolte. L’intervento è mininvasivo ed è eseguito in anestesia locale, con accesso trans-perineale, dunque i tempi di recupero sono più rapidi rispetto al laser tradizionale.
Per conoscere le strutture del network GVM Care & Research in cui puoi prenotare una visita urologica, visita la pagina dedicata. 
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