Holter pressorio e Holter cardiaco: sono la stessa cosa?

In presenza di sintomi connessi all’attività del cuore, uno degli strumenti a cui ricorre il medico per approfondire l’indagine è l’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, o semplicemente Holter. Questo esame non invasivo è studiato per misurare e registrare l’attività elettrica del cuore all’interno di un periodo di tempo ben definito, che può spaziare in genere dalle 24 alle 72 ore. L’esame viene anche detto Holter cardiaco, in quanto dedicato in modo specifico al cuore. Ma esiste un’altra tipologia di esame che porta il nome del medesimo fisico statunitense inventore della metodica, l’Holter pressorio.
 
Come si distinguono Holter cardiaco e pressorio
Da non confondere sono infatti Holter pressorio e cardiaco: se il secondo, come abbiamo visto, va a monitorare l’attività cardiaca, il primo registra la pressione arteriosa, sempre nell’arco di tempo determinato dal medico. Fra Holter pressorio e Holter cardiaco la differenza è quindi ben chiara fin dall’obiettivo dell’esame. L’Holter pressorio si rende particolarmente utile per accertare o escludere una diagnosi di ipertensione in quei soggetti caratterizzati da valori di pressione molto variabili durante la giornata. La loro misurazione in 24 ore o più permette quindi al medico di indagare a fondo la situazione. È inoltre consigliato per monitorare l’andamento di cure farmacologiche specifiche, soprattutto nelle persone ipertese, o per verificare un possibile legame fra ipertensione notturna e sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Ma fra Holter pressorio e cardiaco ci sono anche particolari differenze dal punto di vista strumentale? Sì, in quanto, come nel caso della misurazione “standard” della pressione sanguigna, si utilizza uno sfigmomanometro portatile e si applica al braccio del paziente un apposito manicotto: la registrazione avviene ogni 15 minuti durante le ore diurne e ogni 30 durante la notte.
 
È possibile eseguire Holter cardiaco e pressorio insieme?
La risposta è sì, grazie all’evoluzione tecnologica in ambito medico. Un nuovo dispositivo consente infatti di associare entrambi gli esami in una sola registrazione: gli elettrodi adesivi applicati al torace del paziente consentono di rilevare l’attività del cuore, mentre sfigmomanometro e bracciale misurano la pressione sanguigna. Un grande vantaggio sia per il benessere del paziente che per l’accertamento della diagnosi.
 
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