Anziani e caldo: come affrontare l'estate in sicurezza

L’estate è una stagione particolarmente delicata per le persone anziane: le tipiche ondate di calore possono infatti causare serie problematiche. Ma è possibile vivere al meglio questo periodo con alcuni accorgimenti preventivi.
Ne abbiamo parlato insieme alla Dott.ssa Anna Mancuso, dottoressa presso la RSA Torre della Rocchetta.
Ecco i suoi consigli: 

Perché gli anziani soffrono il caldo?
Le persone più avanti con l’età sono caratterizzate da una termoregolazione corporea meno funzionale e di conseguenza sono più sensibili alle variazioni di temperatura. Inoltre, soprattutto se soffrono di patologie croniche, percepiscono in misura minore il bisogno di bere e possono quindi disidratarsi più facilmente. Fra le patologie particolarmente coinvolte in questa dinamica vi sono insufficienza renale cronica, diabete, scompenso cardiaco, e broncopneumopatia cronica ostruttiva. A questo si aggiunge il peso di un’eventuale vita solitaria, che li priva di stimoli esterni all’idratazione, anche indiretta (attraverso frutta, gelati, frullati). Il rischio è ulteriormente accentuato da stati depressivi o deficit cognitivi, che impattano sul benessere generale e sulla capacità di prendersi cura di sé.

Quali sono i  pericoli più frequenti?
Disidratazione e polmoniti estive sono le patologie che più spesso colpiscono gli anziani in questo periodo. In particolare è importante che chi si prende cura dell'anziano, si ricordi di sollecitare l'idratazione più volte durante la giornata. Lo stimolo della sete infatti cala drasticamente con l'avanzare dell'età ed è per questo che gli anziani si "dimenticano" di bere. Proporre bevande alternative come thè o succhi diluiti, e alimenti ricchi di acqua come anguria o melone, può essere una buona idea. 

La polmonite estiva è un rischio concreto in questa stagione. E' causata dallo sbalzo di temperatura che l'anziano sperimenta nel passaggio dagli ambienti chiusi con aria condizionata all'esterno. Attenzione quindi alla temperatura impostata nel condizionatore, non deve mai essere troppo bassa. 

Le regole per vivere una buona estate
  • Restare in casa nelle ore più calde, indicativamente dalle 12 alle 17. Una volta fuori durante il giorno, non esporsi troppo alla luce diretta, tenere la testa ben riparata e non restare a lungo dentro veicoli fermi sotto il sole.
  • Idratarsi con cura bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, per ristabilire un buon livello di sali minerali: l’aumento della sudorazione causa infatti una maggiore perdita di queste importanti sostanze. 
  • Seguire una dieta equilibrata, che deve contemplare frutta, verdura e pasta. Non consumare cibi troppo grassi o piccanti, bevande zuccherate, gassate, alcoliche e limitare l’assunzione di sostanze potenzialmente irritanti come tè o caffè.
  • Privilegiare un abbigliamento leggero, in fibre naturali, possibilmente non aderente e di colore chiaro: questo favorisce il passaggio dell’aria.
  • Continuare a seguire le terapie mediche e rivolgersi sempre al medico prima di apportare qualsiasi modifica alle proprie cure.
  • Fare attenzione al ricambio dell’aria in casa: arieggiare utilizzando un ventilatore e senza esporsi alla ventilazione diretta.
  • Consultare con regolarità il sistema di rilevazione delle ondate di calore attivato dal Ministero della Salute, che permette di restare sempre aggiornati sul livello di rischio città per città.
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