Deodorante e cancro al seno: che relazione c’è?

In occasione dell’Ottobre Rosa 2019, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, ogni martedì verrà pubblicata una news su curiosità, approfondimenti e consigli per conoscere e affrontare insieme questa patologia.

Partiamo con verificare una credenza, diffusasi negli ultimi anni, ovvero che i deodoranti, che contengono alluminio e parabeni, favoriscano l’insorgenza di cancro al seno; vediamo cosa dicono gli studi e come agiscono queste due sostanze. 

Cosa dice la scienza
Da cosa deriva la convinzione che una delle cause del cancro al seno siano i deodoranti a base di alluminio e parabeni?
La confusione è sorta, nel 2004, quando è stato divulgato uno studio, (che si è poi rivelato  insufficiente e senza un adeguato gruppo di controllo) in cui si dichiarava che in 20 diversi campioni di tessuto prelevato a donne con tumore al seno erano presenti tracce di parabeni, che hanno una leggera attività estrogenica: questa informazione bastò ai ricercatori per affermare che tale sostanza avrebbe potuto avere un effetto cancerogeno.
Inoltre a causa dell’effetto antitraspirante dell’alluminio si è diffusa la convinzione che i deodoranti da supermercato non lasciano traspirare la pelle, per cui le tossine, che vengono normalmente eliminate con il sudore, rimarrebbero all’interno del corpo. Il loro accumulo creerebbe, secondo queste convinzioni, un terreno soggetto a infiammazioni, che favorirebbe il cancro. 
La possibile relazione fra l’utilizzo quotidiano di deodoranti che contengono sostanze come alluminio e parabeni e cancro era stata smentita già nel 2002, in seguito a uno studio, condotto sulle abitudini di oltre 800 donne sane e altrettante donne malate di tumore. Al termine di questa indagine è emerso che, in fatto di abitudini per l’igiene delle ascelle, non c’erano differenze fra i due gruppi. 
Perché, allora, nonostante questo studio ritenuto attendibile dalla scienza, sono ancora tanti i dubbi sulla sicurezza dei deodoranti, soprattutto femminili? 

La diffusione di internet negli anni ha contribuito alla diffusione dello studio del 2004, pur essendo stato dichiarato non attendibile, andando a rafforzare la credenza errata circa l’uso dei deodoranti.
Contribuirebbe ad aumentare tale probabilità anche l’abitudine, tipica degli ultimi trent’anni, di depilarsi le ascelle: la peluria ascellare rappresenta, infatti, una barriera che impedisce ai batteri e agli agenti tossici di penetrare all’interno; in sua mancanza anche le molecole delle sostanze contenute nei deodoranti riescono a penetrare più facilmente.

Ma a rafforzare le conclusioni dello studio del 2002 è stata la revisione di tutti gli studi relazionali, avvenuta nel 2016, che ha permesso di escludere con maggiore decisione la relazione fra l’uso dei deodoranti e il cancro al seno, mettendo nuovamente in evidenza l’inattendibilità dello studio del 2004.

Le cause del cancro al seno
Chi sostiene che i deodoranti favoriscano il cancro al seno, utilizza come rafforzativo il fatto che questo tipo di tumore si sviluppi più di frequente nel quadrante superiore esterno del seno, dove sarebbe più facile che i linfonodi vengano intasati dai deodoranti. 
In realtà, ciò è dovuto al fatto che in questa zona anatomica la ghiandola mammaria è più estesa, per cui contiene più tessuto. 
Gli studi mostrano che anche l’ipotesi che nel sistema linfatico si accumulino tossine non ha relazione con l’insorgenza del cancro sia perché il suo ruolo non è quello di depurare l’organismo, bensì di difenderlo, sia perché la quantità di alluminio che penetra nei linfonodi è oltre modo bassa, circa lo 0,012%: la quantità di metalli pesanti che ingeriamo con il cibo, in confronto, è molto più alta. 

Alluminio e parabeni: perché sono utilizzati nei cosmetici
Alluminio e parabeni sono utilizzati in molti prodotti cosmetici, come i deodoranti, il primo per bloccare l’attività delle ghiandole sudoripare e per la sua attività antibatterica, e i secondi come conservanti. 
L’accusa contro i parabeni di favorire il cancro al seno si deve alla loro azione estrogenica, dato che un aumento della produzione di estrogeni favorisce il tumore.
Ma gli esperti rassicurano che la loro azione è molto più debole di quella degli estrogeni naturali, motivo per cui non riescono ad avere effetti sulla ghiandola mammaria. Allo stesso modo, gli studi sull’alluminio non hanno evidenziato alcuna relazione fra l’effetto che questa sostanza ha sui recettori degli estrogeni e il tumore.
Questi studi portano ad affermare che non esiste una relazione fra la presenza di tumori al seno e deodoranti. 
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