Settimana mondiale del cervello: come combattere le malattie neurodegenerative.

Si è chiusa domenica 20 marzo la settimana del cervello, coordinata a livello internazionale dalla Dana Alliance for the Brain europea e statunitense. Il tempo è cervello è stato il titolo dell’edizione 2016 di questa ricorrenza annuale dedicata a diffondere la consapevolezza nei confronti della ricerca sul cervello.
In questo contesto si è evidenziato come l’approccio urgente alle malattie del cervello ad esordio acuto può limitarne i danni.

La rapidità e l’accuratezza dell’intervento neurologico, subito dopo la comparsa dei primi sintomi infatti, consentono di ridurre o annullare i danni che spesso condizionano fortemente la qualità di vita dei malati. Come pure è certo che la diagnosi precoce delle malattie neurologiche permette di limitare le conseguenze di sofferenza e disabilità. Il trattamento appropriato e tempestivo dei danni evolutivi del cervello nelle varie fasi della malattia, infatti, è basilare per prolungare l’autonomia del paziente. Ad esempio, nella malattia di Parkinson e nella sclerosi multipla la prevenzione è fondamentale per mettere in atto una strategia terapeutica che può tenere sotto controllo i sintomi della storia naturale della malattia.

La prevenzione delle malattie neurodegenerative passa anche dal miglioramento dello stile di vita, dall’attenzione all’alimentazione, all'attività fisica e all'ambiente, tra cui le relazioni sociali e il lavoro. Limitare la perdita cognitiva che si associa gradualmente all’invecchiamento è possibile facendo attenzione al proprio regime alimentare e grazie ad un vero e proprio allenamento mentale oltre che fisico.

Sono diversi infatti i fattori di rischio che possono incidere sul buon funzionamento dei neuroni e della vascolarizzazione del cervello. Se partiamo dall’alimentazione, ad esempio la carenza di determinati nutrienti tra cui vitamine del gruppo B e proteine, può provocare danni a carico delle strutture nervose. Determinati alimenti invece possono fungere da protettori sulle strutture cerebrali: la dieta mediterranea  ricca di omega-3, fibre, vitamina B6 e B12, calcio, potassio è importante nella prevenzione dell’ictus come pure è importante seguire un regime alimentare iposodico.
Nutrire correttamente il cervello infine, vuol dire anche essere attivi nelle relazioni sociali e affettive, nell’istruzione e con il lavoro per tenere la mente allenata nel corso della propria vita.

Gli Specialisti delle Unità operative di Neurologia GVM sono a tua disposizione per valutare il rischio di malattie degenerative e per consigliarti sulla prevenzione. 
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