Sindrome del Tunnel Cubitale: dalla diagnosi al trattamento

La Sindrome del Tunnel Cubitale è un’infiammazione del nervo ulnare che si trova nella parte interna del gomito. Ne parla il dott. Maurizio Fontana, Ortopedico presso la Clinica Privata Villalba.

Che cos'è la sindrome del tunnel cubitale? La sindrome del Tunnel Cubitale consiste nel conflitto di spaziodel nervo ulnare, che subisce una compressione nel suo decorso nella parte interna del gomito. 
L’infiammazione può originare in tre diversi sedi del gomito:
 
  1. in alto: la compressione è causata da una corda fibrotica chiamata arcata di Struthers, che in alcuni pazienti può cingere il nervo ulnare nella parte alta del gomito; 
  2. in posizione centrale: la compressione del nervo avviene al centro del gomito, all’altezza dell’articolazione tra ulna e omero. Questa è la causa più frequente dell’infiammazione;
  3. in basso: la compressione del nervo è causata dalla fibrotizzazione di una porzione del muscolo Flessore Ulnare del Carpo, un muscolo dell’avambraccio. 
 

Con quali sintomi si manifesta?

La sindrome del Tunnel Cubitale si manifesta con formicolii percepiti lungo l’avambraccio, sino al 4°-5° dito della mano. Si accentuano a gomito flesso e durante la notte. Con il tempo si inizia a perdere sensibilità e forza nella stessa regione. Inoltre si può notare uno “smagrimento” della mano in corrispondenza del mignolo, nella Heminenthia Ipothenar, ovvero il rilievo carnoso nella parte interna del palmo. 
 

Quali sono le cause e i fattori di rischio? Sono prevenibili?

Si tratta di una sindrome tipica malattia dei lavoratori manuali o degli sportivi come i culturisti, che eseguono gesti ripetitivi di flesso-estensione del gomito. Oppure può svilupparsi in seguito a fratture del gomito vicine al nervo. 

La sindrome del Tunnel Cubitale, poi, si può realizzare anche in pazienti affetti da artrite reumatoide, in seguito alla compressione del nervo da parte di una sinovite del gomito. Il diabete scompensato aggrava i sintomi.

Il cambio delle mansioni e gli esercizi di compensazione dei muscoli opposti dell’avambraccio riducono i rischi. Inoltre, i chirurghi che operano il gomito, devono ricorrere all'esplorazione / liberazione preventiva del nervo ulnare.
 

Come si svolge la visita ortopedica?

La visita specialistica ortopedica prevede in prima battuta l’intervista del paziente, le cui informazioni possono già indirizzare lo specialistaverso la diagnosi corretta. 

Infatti i deficit di sensibilità o il formicolio delle aree descritte, assieme alla riduzione di forza del 4-5° dito, danno forza al sospetto diagnostico. Durante la visita l’ortopedico può effettuare una percussione dolente sul nervo (segno di Tinel), rilevando un sintomo caratteristico della sindrome cubitale.
 

Come si effettua la diagnosi e quali esami strumentali sono necessari?

Per effettuare una diagnosi certa si ricorre all’elettromiografia. Si tratta di un esame strumentale, eseguito da uno specialista in Neurologia. L’elettromiografia calcola, mediante due rilevatori ad ago o a tampone,la velocità di trasmissione del segnale che il nervo può realizzare. Se il nervo è compresso, la velocità di trasmissione dell’impulso elettrico è compromessa e risulta inferiore rispetto allo standard dei soggetti sani. Questo esame è determinante anche per stabilire la sede della patologia (alta, centrale o bassa).
 

In che cosa consiste il trattamento della sindrome del Tunnel Cubitale?

La terapia inizialmente è farmacologica-fisiatrica. Si prescrivono farmaci neurotrofici, oppure terapie fisioterapiche, come laser o tecar. Inoltre è importante che il paziente modifichi le sue attività quotidiane, privilegiando altri muscoli.

Se la sintomatologia persiste e l’elettromiografia descrive uno stadio medio-avanzato, si passa alla chirurgia. 
Molto utile è la classificazione elettromiografica di Padua che divide la patologia in stadi da I a IV (e sottogruppi).

La procedura chirurgica prevede la semplice liberazione del nervo dalle cause della compressione (neurolisi), oppure il suo spostamento più anteriore (anteposizione) per evitarne lo stiramento e la compressione nella fase di flessione del gomito.

L’operazione non richiede una particolare preparazione da parte del paziente e viene di solito eseguita in regime ambulatoriale, senza ricovero. Dopo l’intervento possono essere prescritti dei farmaci antidolorifici. 
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Revisione medica a cura di: Dott. Maurizio Fontana
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