Vitamina D, alleata delle ossa

La vitamina D è una vitamina liposolubile che viene trasportata nell’organismo dai grassi presenti negli alimenti. Non è necessario assumerla regolarmente perché si accumula nel fegato e viene rilasciata in piccole dosi al corpo quando serve, ad esempio nei periodi di scarsa esposizione al sole. Questa vitamina è presente nell’organismo in 2 forme: ergocalciferolo, o vitamina D2, che si  assume con il cibo, e colecalciferolo, o vitamina D3, ovvero “vitamina del sole”, prodotta dal corpo con l’esposizione alla luce solare.

La vitamina D viene definita para-ormone perché associata a importanti funzioni biologiche e vitali per l’organismo come quelle svolte dagli ormoni.

Secondo i livelli stabiliti dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), il fabbisogno giornaliero di vitamina D è di 10 microgrammi al giorno per lattanti fra 7 e 11 mesi, 15 microgrammi al giorno per bambini e adulti sani, incluse donne in gravidanza e allattamento.

Con l'aiuto della Dott.ssa Sara PiazzaDietologa a Ravenna Medical Center abbiamo approfondito questa vitamina.

A cosa serve

La vitamina D è indispensabile per:
  • mantenere costanti e nella norma i livelli di calcio nel sangue e nelle ossa. Per questo motivo è considerata la principale alleata contro l’osteoporosi, in particolare, per gli anziani e le donne in menopausa. Ma non solo, è importante anche per i più giovani perché previene il rachitismo e favorisce una corretta formazione delle ossa
  • supportare la corretta mineralizzazione dei denti nell’età pediatrica e nell’accrescimento, mantenere l’integrità dello smalto nel corso dell’età adulta. E’ importante per la salute delle gengive perché aiuta a contrastare il sanguinamento e le infiammazioni e favorisce la produzione di sostanze ostacolano la formazione dei batteri
  • sviluppare la massa muscolare facilitando la tonicità
  • attivare le difese immunitarie per difendere l’organismo dalle infezioni, in particolare quelle dell’apparato respiratorio
  • mantenere il corretto funzionamento delle cellule insulari del pancreas con conseguente aumento della produzione di insulina
  • proteggere la salute dei capelli perché aiuta il ciclo di vita del capello con la creazione di nuovi follicoli piliferi, ne rinforza la struttura rendendolo meno fragile e dall’aspetto sano

Dove si trova

La vitamina D può essere sintetizzata facilmente, durante l’estate, dal nostro organismo con l’esposizione ai raggi UVB. L’ideale sarebbe di almeno 30 minuti al giorno.

Può essere assunta anche attraverso la dieta, anche se sono pochi gli alimenti che contengono naturalmente questa vitamina. Fra questi troviamo: pesci grassi (sgombro, salmone, aringhe) e oli di pesce (incluso l'olio di fegato di merluzzo), formaggi grassi, funghi e tuorlo d’uovo.

Carenza: che cosa provoca

Una carenza di vitamina D può essere provocata dall’uso di creme solari ad alto fattore di protezione, comunque indispensabili per proteggere la pelle dai raggi solari nocivi (UV). 

I sintomi principali da carenza sono:
  • debolezza muscolare
  • denti più soggetti a carie
  • osteomalacia, patologia caratterizzata da un ridotto apporto di minerali nella parte interna dell’osso tipica del soggetto adulto. Se questo difetto di mineralizzazione dell’osso interessa i bambini prende il nome di rachitismo.
  • osteoporosi
  • alterazioni del tono dell’umore perché stimola la produzione di dopamina e serotonina (neurotrasmettitori del benessere)
Il fabbisogno di Vitamina D può aumentare nei seguenti casi:
  • durante la crescita, per il deposito di calcio nelle ossa e per conferire loro solidità e resistenza
  • età avanzata con anamnesi di fratture non traumatiche o di cadute
  • fumatori (il fumo di sigaretta ne altera l’assorbimento)
  • abuso di alcol perché ne impedisce un corretto assorbimento intestinale
  • morbo di Crohn o celiachia perché ne ostacolano l’assorbimento a livello intestinale
  • donne in gravidanza e in menopausa
  • soggetti con osteoporosi/osteopatie
  • patologie renali croniche
  • insufficienza epatica
  • soggetti in terapia con farmaci che interferiscono con il metabolismo della vitamina D (antiepilettici, glucocorticoidi, antivirali, antimicotici, colestiramina, etc.)

Eccesso: che cosa provoca

Non si conoscono casi di ipervitaminosi (eccesso di vitamina D) provocati da un’eccessiva esposizione ai raggi solari o da eccessiva assunzione di alimenti che la contengono. Si consiglia di non superare il livello massimo di 50 microgrammi il giorno (dato della Commission of the European Community 1993), di evitare le cure fai da te e di consultare sempre uno specialista.

In caso di sovradosaggio i sintomi provocati dall'eccessivo assorbimento di calcio sono: nausea, vomito e diarrea. Se l'ipervitaminosi si protrae nel tempo, si possono manifestare anche disturbi cardiaci e renali dovuti al deposito di calcio nel cuore e nei reni.

Vitamina D alleata delle ossa

La vitamina D regola il metabolismo del calcio che viene assorbito a livello renale e intestinale per poi fissarlo nelle ossa.
Questo minerale è fondamentale per un corretto sviluppo delle ossa:
  • nei bambini al fine di evitare patologie come il rachitismo,
  • nelle persone anziane e nelle donne in menopausa, per il mantenimento della giusta densità ossea e per prevenire osteoporosi o osteopenia.
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