Fine dell'estate: i consigli per ripartire

La cosiddetta “Sindrome da rientro”, è una manifestazione sintomatologica passeggera, in genere della durata di pochi giorni, in risposta ad una situazione, quella del rientro appunto, a cui il nostro organismo si deve necessariamente adattare. Quindi, se vogliamo, rientra nella normalità, più che nella “patologia”, tanto che sembrerebbe manifestarla la maggior parte di coloro che trascorrono dei periodi di vacanze, soprattutto se prolungati e lontano da casa. Sarà più difficoltoso riadattarsi alla routine quotidiana più le ferie sono lunghe e trascorse in posti diversi a cui solitamente siamo abituati.
 
Le manifestazioni sono quelle caratteristiche dello stress, inteso come risposta psicofisica ad una situazione in cui ci è richiesto di adattarci, quindi possono essere varie e molteplici: ansia, nervosismo, irritabilità, malumore, difficoltà di concentrazione e insonnia.
 

Ecco allora alcuni consigli per affrontare lo stress legato al rientro:

 
  • Sonno: in vacanza gli orari spesso sono sballati, si tende ad andare a letto più tardi e di conseguenza a svegliarsi più tardi. Sarebbe utile già gli ultimi giorni, prima del rientro, cercare di andare a dormire una mezzoretta prima, riabituandoci gradualmente a dormire almeno sette/otto ore per notte.
  • Alimentazione: si sa che in vacanza ci si lascia un po’ andare ad abitudini alimentari poco salutari, ripristinare quindi una sana e regolare alimentazione però non vuol dire sottoporsi a digiuni e rigide restrizioni dietetiche, altrimenti rischiamo di andare incontro ancora di più ad “un rientro stressante”. Perciò via libera a zuccheri semplici come quelli della frutta ed alimenti che stimolano la produzione della serotonina, il neurotrasmettitore del buon umore, come cioccolata amara, frutta secca e cereali integrali, possibilmente riprendendo i pasti ad orari regolari.
  • Movimento: sia che abbiamo trascorso le  vacanze sdraiati sul lettino della spiaggia, sia che siamo stati a passeggiare sui monti, è importante riprendere o continuare a fare esercizio fisico, per stimolare la produzione di endorfine, i nostri “ansiolitici” naturali, che l’organismo attiva quando effettuiamo attività fisica.
  • Esposizione alla luce solare: approfitta delle belle giornate per trascorrere ancora qualche ora all’aria aperta, anche solo facendo la pausa pranzo all’aperto, recandoti al lavoro in bicicletta, o portando i figli al parco, o il cane a fare una passeggiata quando ancora c’è luce, perché la luce del sole favorisce la produzione della serotonina.
  • Per i bambini: anche loro risentono del rientro dalle vacanze, pertanto sarebbe opportuno, prima della ripresa delle attività scolastiche, farli gradualmente riabituare alle attività che richiedono lunghi tempi di concentrazione, ma in modo giocoso e piacevole, ad esempio il disegno, la pittura, i puzzle, fino ad arrivare ai tanto odiati “compiti per le vacanze”, da fare per qualche ora al giorno.
  • Last but not least: la risposta a quello che ci accade dipende sempre da come noi lo interpretiamo, quindi riprendere con un atteggiamento positivo, pensando, ad esempio, a quanto è stato bello fare le vacanze, non concentrandoci solo su quanto ci aspetta alla ripresa, ci aiuta ad affrontare meglio questo periodo di passaggio ed a riadattarci con più facilità, anche con un po’ di gratitudine rispetto a quello che è stato, ma soprattutto a quello che sarà!
Se dovessero perdurare le manifestazioni psicofisiche sopracitate sarebbe utile contattare uno specialista al fine di approfondire il quadro.
   
 
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